Portacandele per la Festa della Mamma

Un portacandele tiene la candela in un vetro, ed è quel vetro a fare la luce: la sua altezza e la sua tinta. I nostri portacandele e portalumini vanno da pochi centimetri a quasi trenta, in vetro liscio, lavorato o colorato.

L'altezza fa la luce

Un portacandele basso illumina la tavola e lascia liberi i volti: è la scelta giusta per un pasto. Un modello alto come Alba o Totem porta la fiamma all'altezza dello sguardo, per una credenza o una consolle. La soluzione più semplice resta mescolare due altezze della stessa famiglia di vetro.

Quale candela all'interno

La candela deve restare più stretta del vetro, altrimenti il calore sollecita la parete e la fuliggine vi si deposita. I piccoli formati come Boudoir o Rumba accolgono un lumino tealight, i vetri grandi accettano una candela a colonna. Una ricarica di candela profumata richiede un vetro abbastanza largo: confronta i diametri prima di inserirla.

Vetro liscio, vetro lavorato

Un vetro liscio e trasparente dà una luce netta e si fa dimenticare. Un vetro rigato, satinato o colorato, come quello dei modelli Snowy e Maia, spezza la fiamma in riflessi. I piattini Doily e i candelieri in vetro lasciano la candela interamente visibile: riservali a una candela a colonna larga, o a una candela che ha il suo vetro.

Domande frequenti

Come pulire un portacandele annerito?

Lascialo raffreddare, poi strofina l'interno con un panno e un po' d'acqua calda e sapone. Una goccia di aceto bianco elimina un velo grigio ostinato.

Che differenza c'è con un candeliere?

Il portacandele circonda la fiamma con una parete che la protegge dall'aria, il candeliere si limita a sostenere la candela. In una stanza dove l'aria circola, il portacandele mantiene la fiamma dritta.

Il vetro può rompersi con il calore?

Resiste finché la fiamma resta a distanza dalla parete e il vetro non arriva dal freddo. Una candela troppo larga scalda il vetro da un solo lato, ed è questa differenza a sollecitarlo.