Steli glitterati

I glitter si dosano: uno o due steli scintillanti in un mazzo opaco fanno più effetto di una composizione tutta brillante. Questa selezione riunisce steli fioriti, rami di pino, fogliami e pompon glitterati, nei toni oro, argento e iridescenti.

Uno stelo brillante ogni tre opachi

La lucentezza vale solo per contrasto. Tieni una base di fogliami sobri, aggiungi uno stelo glitterato, poi allontanati di qualche passo prima di aggiungerne un secondo. La stella di Natale e il liatris, molto grafici, spesso bastano da soli in un vaso stretto.

I glitter vivono la sera

Alla luce del giorno, il glitter resta discreto. Si rivela al calar della sera, vicino a una candela o a una ghirlanda, quando ogni scaglia rimanda il suo punto di luce. Metti questi steli dove la luce è bassa e radente, su un tavolo o una consolle, piuttosto che sotto una plafoniera.

Riconoscere le linee

Uno stesso nome ritorna su più steli: Izia per i rami di pino, di palma e i pompon, Eva per i fogliami e i rami. Restare in una linea dà una tinta e una grana di glitter coerenti. Le grandi foglie glitterate, aralia, hosta o aspidistra, stanno bene da sole in un vaso.

Domande frequenti

I glitter restano sullo stelo?

Sono incollati sul fiore o sul fogliame e restano al loro posto se maneggi lo stelo dalla base. Un leggero deposito alla prima messa in forma è normale.

Come spolverare uno stelo glitterato?

Con un soffio d'aria o un pennello molto morbido, nel verso dei petali. Il panno umido, invece, sposta i glitter e opacizza il fogliame.

Si possono mescolare oro e argento?

Sì, a patto che uno dei due domini nettamente. Scegli il metallo principale in base ai colori già presenti nella stanza e tieni l'altro come semplice tocco.