Candelieri

L'altezza di un portacandele ne decide l'effetto prima del materiale: dodici centimetri si appoggiano, quarantotto si espongono. I nostri modelli coprono entrambi gli estremi, in vetro, metallo e legno, dal portacandele da tavola al candeliere su piede.

Comporre per altezze

Un portacandele da solo passa inosservato. Riuniscine tre, di altezze nettamente diverse, sullo stesso vassoio: l'insieme acquista ritmo. Uno scarto troppo piccolo tra due modelli dà invece l'impressione di un errore. Su una tavola da pranzo, resta sotto il livello dello sguardo e riserva i pezzi grandi a una consolle, un camino o un ingresso.

Il vetro, il metallo o il legno

Il vetro scompare e lascia sola la fiamma. Il metallo riflette la luce e basta a scaldare un vassoio scuro. Il legno offre una materia opaca, più calma, che sta bene in una stanza chiara. In una stessa composizione, due materiali al massimo: oltre, il gruppo si disperde.

L'alloggiamento della candela

Una punta o un collarino stretto richiedono una candela conica, quella dei candelabri. Un piatto largo accoglie una candela a colonna appoggiata in piano. Se la candela balla nel suo alloggiamento, fai colare qualche goccia di cera calda sul fondo: raffreddandosi, la bloccano.

Domande frequenti

Lo stesso modello esiste in più altezze?

Sì, diversi modelli sono disponibili in due o tre altezze, con la misura indicata nel nome del prodotto. Il design, invece, resta lo stesso.

Come pulire la cera dal metallo o dal legno?

Lascia indurire completamente la cera, poi sollevala con la mano. Passa quindi un panno asciutto ed evita l'acqua sul legno.

Che differenza c'è tra un portacandele e un candeliere?

Il portacandele resta basso e vive sulla tavola, il candeliere si eleva su un piede e si ammira da lontano. Il nome del prodotto indica quale dei due stai scegliendo.