Ceramica

Modellata a mano e poi cotta ad alta temperatura, la ceramica conserva ovunque la traccia del gesto. Questa collezione riunisce vasi, portacandele, svuotatasche e portavasi, dal piccolo formato appoggiato su una mensola alle grandi altezze che stanno in piedi da sole.

Rivage, Stone e Wabi

Uno stesso nome ritorna da un oggetto all'altro: ogni famiglia è un modo di lavorare la terra, ripreso su più pezzi e più misure. Restare in una sola famiglia crea un insieme sereno. Mescolare due famiglie funziona altrettanto, a patto di mantenere un colore dominante.

Comporre con le altezze

Le altezze vanno da una decina di centimetri a oltre trentacinque. Lo sguardo ama gli stacchi netti: abbina un vaso grande, un modello intermedio e un pezzo piccolo, invece di tre volumi simili che si annullano a vicenda. Su una consolle stretta basta un solo vaso alto, che lascia respirare la superficie.

Vivere con la materia

La ceramica si accontenta di un panno morbido e di un po' d'acqua tiepida: niente polveri abrasive né spugne ruvide, che segnerebbero la superficie. Un vaso pesante va appoggiato su una base discreta quando il mobile è in legno cerato. Svuota e asciuga l'interno prima di riporre un pezzo a fine stagione.

Domande frequenti

Quale altezza di vaso scegliere?

Parti dallo stelo che vuoi metterci: il fiore deve superare il collo di circa la metà dell'altezza del vaso. Su un tavolo dove si mangia, resta sotto i venticinque centimetri per non interrompere gli sguardi.

Perché due pezzi della stessa serie non sono mai identici?

Perché la lavorazione a mano lascia leggere irregolarità di superficie e di sfumatura. È la firma della materia, non un difetto.

Uno svuotatasche in ceramica è adatto al bagno?

Sì, per appoggiarvi gioielli, un orologio o una saponetta asciutta. Asciugalo di tanto in tanto: l'umidità che ristagna finisce per opacizzare tutti i materiali.