Festa della Mamma portavaso

Un coprivaso veste un vaso di coltivazione senza sostituirlo: la pianta resta nella sua terra e la cura non cambia. Questa selezione riunisce coprivasi in metallo, con finitura effetto marmo e in tonalità terracotta, dai formati piccoli ai grandi volumi da terra, con silhouette dritte o arrotondate.

Il diametro prima della forma

Misura il vaso di coltivazione nel suo punto più largo, poi aggiungi due o tre centimetri. Un coprivaso troppo stretto rovina la zolla al momento del rinvaso, uno troppo largo lascia il vaso libero di muoversi e inclinarsi su un lato. La misura è indicata nel nome del prodotto, così da poter confrontare i formati tra loro.

Dritto o arrotondato, a seconda della pianta

Un contenitore dritto valorizza una pianta verticale, un bambù o una sansevieria, e si sistema facilmente contro una parete. Una forma arrotondata si adatta meglio al fogliame largo e alle piante ricadenti, che bilancia visivamente. A parità di diametro, la forma arrotondata sembra più generosa del cilindro.

Raggruppare piuttosto che allineare

Tre coprivasi di diametri diversi, riuniti in un angolo, funzionano meglio di sei contenitori sparsi nella stanza. Mantieni un materiale dominante e un solo pezzo che faccia contrasto, il metallo o il motivo marmorizzato.

Domande frequenti

Bisogna piantare direttamente nel coprivaso?

Meglio lasciare la pianta nel suo vaso di coltivazione e appoggiare il tutto all'interno. Così potrai annaffiarla nel lavello e sostituire la pianta senza toccare il coprivaso.

Questi coprivasi sono adatti alle piante artificiali?

Sì, il vaso originale si inserisce come quello di una pianta vera e la misura si legge allo stesso modo. Senza annaffiature da gestire, la scelta si basa solo sulla silhouette.

Come curare una finitura effetto marmo?

Basta un panno morbido, appena umido, per pulirla. Evita i prodotti abrasivi e le spugne ruvide, che opacizzano e graffiano la superficie.