Collezione Chalet Natalizi

Un villaggio di Natale dipende meno dal numero di case che dal modo di disporle su più livelli. Le nostre casette vanno dalla piccola facciata di otto centimetri alle grandi di diciotto, con tetti dorati, tetti rigati e tetti arrotondati costellati di stelle.

Scalare le altezze

La composizione prende rilievo non appena tre altezze si affiancano. Metti le facciate grandi dietro, le medie al centro, le più piccole davanti. Lascia un po' d'aria tra due case vicine: una strada vuota fa di più per l'illusione del villaggio che una casa in più.

Scegliere la finitura del tetto

Il tetto dorato riflette la luce delle candele e riscalda tutta la decorazione. I tetti rigati e quelli costellati di stelle giocano sul rilievo più che sulla brillantezza, e si adattano meglio a una tavola già ricca. La linea Ginger, invece, forma una famiglia a sé, e non una semplice variante di tetto.

Riporre il villaggio dopo le feste

Un villaggio si smonta più spesso di quanto si sposti, ed è quando lo si ripone che la vernice si rovina. Avvolgi ogni casa nella carta velina, separa le grandi dalle piccole e riponi la scatola in orizzontale anziché in verticale. La polvere e gli urti restano i due nemici delle dorature, ben prima dell'usura.

Domande frequenti

Quale altezza scegliere per iniziare?

Parti da una casetta di dieci-dodici centimetri, la misura più facile da collocare in una stanza. Poi valuterai se ti manca una facciata grande o due case basse.

Queste casette si abbinano a un presepe?

Sì, a patto di confrontare le altezze prima di mescolarle. Una casa di otto o nove centimetri chiude il fondo della scena senza oscurare le statuine, mentre una facciata di diciotto centimetri va collocata in disparte.

Come spolverare un tetto dorato?

Basta un pennello morbido e asciutto per i rilievi del tetto e gli angoli della facciata. Evita l'acqua e i detergenti per la casa, che rovinano le dorature.