Collezione Calle

L'arum, chiamato anche calla o zantedeschia, si riconosce dal lungo stelo nudo e dal calice svasato attorno a una spiga centrale. La collezione riunisce steli singoli, bouquet già legati, composizioni in vaso e coprivasi coordinati.

Lo stelo, il bouquet o la composizione

Uno stelo singolo lascia libertà di comporre: è la scelta per un bouquet da sposa o una cerimonia, in cui il numero di fiori si decide all'ultimo momento. Un bouquet già legato offre un risultato immediato e regolare, senza lavoro di montaggio. Una composizione in vaso si appoggia così com'è su un mobile e non chiede nient'altro intorno.

Giocare con l'altezza degli steli

Le lunghezze vanno dallo stelo corto ai modelli detti giganti, e la regola sta in un'immagine: il fiore sale a circa una volta e mezza l'altezza del vaso. Un vaso basso e largo richiede quindi steli corti e numerosi, un vaso alto e stretto due o tre steli lunghi.

L'effetto acqua o il coprivaso

Una composizione con effetto acqua imita l'acqua sul fondo del vaso: il livello non cambia, nulla evapora e gli steli restano fermi. Un coprivaso fa il contrario: veste il contenitore e nasconde la base degli steli.

Domande frequenti

Arum, calla, zantedeschia: è lo stesso fiore?

Sì, sono tre nomi usati per lo stesso fiore. Il calice svasato e la spiga centrale si riconoscono sotto tutte e tre le denominazioni.

Quanti steli per un bouquet da sposa?

Un bouquet rotondo si regge con una decina scarsa di steli della stessa lunghezza, legati stretti sotto il calice. Per un bouquet da portare sul braccio, scegli steli lunghi e un numero dispari: il disegno resta più naturale.

Come curare le calle artificiali?

Basta un piumino o un pennello morbido, passato dal calice verso lo stelo. Questi fiori non richiedono né acqua né luce; evita solo un'esposizione continua al sole pieno, che ne spegnerebbe i colori.