Collezione di statuette natalizie in porcellana

Due presepi, chalet e abeti della famiglia Ginger, angeli alati: questa collezione in porcellana si organizza attorno a una scena centrale piuttosto che a un pezzo isolato.

Partire dal presepe

Il presepe dà il tema, tutto il resto lo accompagna. Posizionalo per primo, nel punto in cui cade lo sguardo entrando, poi disponi gli chalet e gli abeti attorno come un paesaggio. Gli angeli si collocano più indietro, un po' più in alto se una mensola lo consente, per chiudere la composizione.

Seguire una stessa famiglia

I pezzi Ginger condividono lo stesso disegno e si declinano in diverse altezze, dallo chalet di 9 centimetri all'abete di 21. Restare in un'unica famiglia evita un insieme spaiato: i volumi cambiano, il disegno resta lo stesso. Due chalet e un abete più alto dietro di loro bastano a comporre un villaggio.

La porcellana e la luce

Un pezzo in porcellana vive solo grazie a ciò che lo illumina. Davanti a una finestra si staglia in silhouette; sotto una lampada calda, i suoi rilievi e i suoi trafori si riempiono di ombre. I modelli luminosi portano una luce propria, e basta allora abbassare le luci dirette perché la scena prenda rilievo.

Domande frequenti

Dove sistemare un presepe in porcellana?

Su un piano sgombro e stabile, lontano dai punti di passaggio. Una consolle, una credenza o una mensola del camino ampia sono più adatte di un tavolo da pranzo che si sparecchia ogni giorno.

Si possono mescolare le finiture?

Sì, purché sia una scelta voluta. Una maggioranza di pezzi della stessa famiglia e uno o due tetti dorati come accento danno un insieme coerente, mentre un mix in parti uguali confonde la lettura.

Come spolverare i rilievi?

Un pennello morbido o una spazzola a setole morbide raggiunge intagli e pieghe meglio di un panno, che si impiglia negli spigoli. Concludi con un panno asciutto sulle superfici lisce.